LETTERE DAUTORE
Tra le lettere private che hanno avuto grande successo dopo la pubblicazione, non si può tralasciare "Lettera al padre" di Kafka, scritta nel 1919 e mai consegnata al destinatario.
Il motivo dellinteresse suscitato dallo scritto sta sicuramente nellaccurata e profonda analisi che lautore compie sul rapporto padre-figlio, sul modo in cui leducazione influisce sulla personalità del giovane, sugli errori che spesso, inconsapevolmente, i genitori compiono cercando di indirizzare il futuro dei figli.
LETTERA AL PADRE
Franz Kafka (1883-1924). Narratore di lingua tedesca. Nato a Praga, al tempo appartenente allimpero austro-ungarico, da unagiata famiglia di commercianti ebrei, condusse una vita grigia, impiegato controvoglia in una compagnia di assicurazioni, incapace di crearsi una propria famiglia, circondato da pochi ma fedeli amici. Scrisse le sue opere più importanti tra il 1910 e il 1920, ma, sempre insoddisfatto, non volle pubblicarle, a parte qualche eccezione, e anzi nel suo testamento chiese di distruggerlo. Abbiamo racconti, brevissimi o lunghi, tra i quali il più celebre è La metamorfosi, e tre romanzi incompiuti, America, Il processo, Il castello .
Kafka è uno dei "grandi" in assoluto nella letteratura mondiale del Novecento. Nella sua opera è rappresentato e anticipato con rara lucidità il dramma esistenziale dell uomo moderno, e gran parte della narrativa successiva gli è debitrice.
Chi conosce abbastanza lopera narrativa di Kafka, in queste pagine trova più di unoccasione per capire e conoscere gli strati più profondi e complessi della personalità dellautore.
Forse, fin dallinizio, lautore sentiva che quella lettera non era indirizzata al padre oggettivo ed esterno ma a quello soggettivo ed interno: lennesimo colloquio con uno spettro interiore.
Suo padre rappresentava la vita messa al servizio di esigenze e scopi concreti, una vita razionale e pragmatica, come quella della maggior parte degli adulti.
A questo modello Kafka non aderì mai: lo ammirò e lo detestò in egual misura.
Ripercorrendo la storia del loro rapporto, lautore cercò di comprendere il complesso intreccio di questi sentimenti per capire in che modo avevano influito nella formazione della sua personalità.
Eccone alcuni brani
Carissimo padre,
di recente mi hai domandato perché mai sostengo di aver paura di te. Come al solito, non ho saputo risponderti niente, in parte proprio per la paura che ho di te, in parte perché questa paura si fonda su una quantità tale di dettagli che parlando non saprei coordinarli neppure passabilmente. E se anche tento di risponderti per iscritto, il mio tentativo sarà necessariamente assai incompleto, sia perché anche nello scrivere mi sono dostacolo la paura che ho di te e le sue conseguenze, sia perché la vastità del materiale supera di gran lunga la mia memoria e il mio intelletto
[ ] Avrei avuto bisogno di qualche incoraggiamento, di un po di gentilezza che mi facilitasse il cammino, mentre tu me lo sbarravi con lintenzione, sia pure in buona fede, di farmene imboccare un altro [ ]
[ ] Limpossibilità di avere con te un dialogo pacato portò ad unaltra conseguenza: disimparai a parlare[ ]
[ ] Conseguenze della tua educazione, la debolezza, la mancanza di fiducia in me stesso, il senso di colpa, che hanno alzato unautentica barriera tra me e il matrimonio; il più importante ostacolo al matrimonio è comunque linestirpabile convinzione che per mantenere o comunque guidare una famiglia siano necessarie tutte quelle caratteristiche che ho riconosciuto in te, tutte insieme, nel bene e nel male, a costituire un tutto organico come nella tua persona, e quindi forza e disprezzo degli altri, salute e una certa smodatezza, loquacità e insufficienza, auto-stima e insoddisfazione del prossimo, senso di superiorità e tirannia, conoscenza degli uomini e sfiducia nei più, e anche pregi senza contropartita alcuna come laboriosità, resistenza, presenza di spirito, animo intrepido [ ]
[ ] Se voglio liberarmi del rapporto particolarmente infelice che ho con te, devo intraprendere qualcosa che tronchi il più nettamente possibile ogni legame possibile [ ]
[ ] Nella realtà, naturalmente, le cose non possono connettersi come le prove addotte nella mia lettera, la vita è qualcosa di più che un gioco di pazienza; ma con la rettifica che nasce da quella replica, una rettifica che non voglio né posso sviluppare nei particolari, si raggiunge a mio avviso una dimensione così vicina alla verità da poter rasserenare un poco entrambi e rendere più facili la vita e la morte.