LETTERE AL GIORNALE
Le lettere rivolte al giornale si chiamano lettere aperte: chi scrive si rivolge ad un pubblico vasto a cui intende indirizzare il suo messaggio. Siamo dunque di fronte a uno dei vantaggi della parola scritta: la possibilità di una larga diffusione.
Chiunque può essere lautore di una lettera aperta: singoli, gruppi di opinioni, enti, associazioni, istituzioni, partiti ecc..., il cui scopo è di far convergere lattenzione dei lettori su particolari problemi di interesse comune.
La lettera al giornale condivide con alcune opere scritte sotto forma di lettera-riflessione lobiettivo di approfondire un tema e sensibilizzare il pubblico, ma deve anche avere la caratteristica della brevità. La lettera aperta ha inoltre le seguenti caratteristiche:
- una forma espositiva chiara
- uno stile curato
- un registro non necessariamente formale
- tono affabile, ma non confidenziale, trattandosi di un documento pubblico
- fatti ben circostanziati
E chiaro perciò che la lettera al giornale è un "incrocio" tra lettera confidenziale e formale. Ne vengono qui riportati vari esempi: alcune lettere sono rivolte ai direttori di quotidiani, altre a psicologhe, altre ancora a enti ed associazioni.
MA LA BRUTTEZZA
può essere dostacolo allamicizia?
I miei guai sono cominciati verso i 13-14 anni. Ha in mente quella ragazza particolarmente sfigata, brutta , presa in giro da tutti, che cè in ogni classe e in ogni compagnia? Ecco, quella ero io. La mia adolescenza è stata uno schifo. Poi, verso i 18 anni, le cose sono migliorate: ho rinunciato allamore, nel quale non credo più, e ho trovato degli amici veri che mi accettavano per ciò che ero. Solo che ultimamente mi sento esclusa da loro, presa in giro. Sento che non mi vogliono, che sono un peso, fanno battute un po troppo pesanti, si scambiano sorrisini alle spalle.Tutti prima o poi si allontanano da me. Sono brutta, evidentemente anche moralmente. O forse sono solo paranoica?
RISPONDE ISABELLA BOSSI FEDRIGOTTI:
Ce ne sarà uno, in quel gruppo di amici, che ti sembra meno accanito nei tuoi confronti. Ecco, a lui, in privato, con semplicità, senza caricare il discorso di troppa enfasi per non spaventarlo, chiedi ragione del loro comportamento. Fatti dire se ti trovano noiosa, fastidiosa, rompiscatole e, nel caso ti riveli qualcosa meditaci sopra. Se non dice nulla, è probabile che la tua sia più che altro paranoia riflesso di quel sentirti brutta che ti pesa addosso. Allora sii pronta a provvedere nei limiti delle tue possibilità. Sappi però che la bruttezza raramente impedisce lamicizia: assai ingiustamente lamore forse sì, in quanto potrebbe essere di ostacolo a che leventuale anima gemella si prenda la briga di scoprirti al di là del naso troppo lungo o degli occhi strabici, ma lamicizia no!
(inserto del Corriere della sera, "Sette" 21 ottobre 1999)
UN MANIFESTO PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Siamo un gruppo di medici, operatori sanitari e scienziati ambientali, riunitosi allIstituto Italiano per gli studi filosofici di Napoli, perché siamo profondamente preoccupati per le minacce senza precedenti per la salute umana e la vita derivanti dai mutamenti dellambiente del nostro pianeta. Il sistema climatico, lo strato di ozono, la fertilità del suolo, i rifornimenti di acqua pura, e labbondanza delle specie sulla terra e negli oceani che mantengono equilibrio della vita sono essenziali per il mantenimento della salute e del benessere delle popolazioni umane. Il corrente tasso di sfruttamento delle risorse biologiche non è sostenibile: lumanità sta già usando il 40% della produzione biologica annua della natura. La deforestazione e altre ragioni di perdita di habitat naturali provocano una perdita di specie a un tasso da 100 a 1000 volte maggiore del tasso naturale destinzione, la deforestazione contribuisce allaumento del clima globale e anche alla perdita di diversità di specie forestali, che, a loro volta, possono essere ulteriormente ridotte dai cambiamenti climatici, e la recente catastrofica frana avvenuta in Italia meridionale è dovuta agli effetti combinati di condizioni meteorologiche estreme su unarea deforestata. Inoltre, il numero di persone che vivono in assoluta povertà sta aumentando molto. La via consumistica intrapresa dai paesi industrializzati per alzare gli standard di vita non potrà più essere seguita in futuro: serve un diverso approccio allo sviluppo. Riconosciamo che ci troviamo a svolgere dei ruoli importanti. Dobbiamo agire come sostenitori di politiche migliori volte a eliminare alla radice le cause dei mutamenti ambientali a livello planetario. Facciamo appello ai nostri colleghi nelle organizzazioni internazionali di professionisti della salute perché si uniscano a noi in unalleanza per lavorare per la protezione ambientale globale e per una salute pubblica sostenibile. Al fine di fare pressione sui governi, i primi passi dellalleanza dovranno essere i seguenti:
- promuovere politiche atte a raggiungere gli obbiettivi sui gas effetto serra;
- introdurre nelle discussioni sulla diversità biologica una prospettiva basata sulla salute umana, e incoraggiare tutti i Paesi a firmare la Convenzione internazionale sulla biodiversità;
LAlleanza provvederà anche a fare pressione perché:
- tutti i grandi progetti che potrebbero avere un impatto sullambiente siano preceduti da una approfondita valutazione delle implicazioni a breve e lungo termine per la salute umana e dei conseguenti costi della società;
- i consumatori siano meglio informati su dei costi ambientali dei prodotti che acquistano e dei servizi che usano;
- siano dedicate maggiori risorse alla ricerca sullimpatto per la salute come pure al monitoraggio delle possibili conseguenze.
In occasione di questo cinquantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani da parte delle Nazioni Unite è sempre più evidente che dobbiamo intervenire collettivamente per conservare i sistemi di sopravvivenza della Terra, per assicurare alle generazioni future il diritto ad una vita sana.
("Tempo medico", 23 settembre 1998)