LA POSTA ELETTRONICA

 

La posta elettronica, indicata con E-mail (electronic Mail), è un servizio che permette di inviare e ricevere posta via Internet. Se un utente possiede un indirizzo di posta elettronica su internet, può comunicare con chiunque nel mondo abbia un indirizzo. Per ricevere posta non é necessario che il proprio computer sia collegato al momento in cui la posta viene inviata, poiché, grazie alla casella postale, tutti i messaggi inviati vengono memorizzati e mantenuti.

Elenchiamo di seguito i vantaggi della posta elettronica:

Ed ecco gli svantaggi:

L’utilità della posta elettronica per le attività lavorative e pratiche è stata subito evidente; le lettere formali tra uffici, enti, aziende hanno tratto grande vantaggio dalla rapidità di questo mezzo. Meno evidenti erano le possibilità che questo strumento offriva all’incontro tra persone che non si conoscono e abitano a migliaia di chilometri di distanza. È proprio quest’ultimo aspetto che ha permesso di riscoprire in modo nuovo il fascino e la bellezza della comunicazione scritta: lettere informali, lettere d’amore o di amicizia che possono trovare risposta nell’arco di poche ore, e che diventano un appuntamento quotidiano importante.

Da questo punto di vista il libro Norman X e Monique Z, Norman e Monique, pubblicato da Einaudi nel 1996 è emblematico.

 

NORMAN E MONIQUE

E’ la storia vera di un amore nato tra una giornalista parigina e un giovane californiano che lavora nell’industria del cinema. Inizia un po’ per caso una fitta rete di messaggi E-mail, di cui i protagonisti non possono più fare a meno. Ma presto i due sentiranno il bisogno di scoprire chi c’è dietro il "fantasma" dell’altro: sarà Monique a prenotare un volo per Los Angeles per conoscere l’uomo di cui si è innamorata. E alla fine i due potranno dare un volto al "fantasma" immaginato dietro a migliaia di parole che dicevano molto di più di tanti banali incontri della vita di tutti i giorni.

Ecco due lettere tratte dal libro:

 

Subject: lunedì sera,tempo piovigginoso e una lettera

Date: 13 dicembre 1994, 05.47 (20.47PST)

From: Norman To: Monique

 

Ma chérie Monique,

i miei amici sono divisi sul nostro appuntamento. I maschietti non riescono a capire, le ragazze lo trovano straordinario. Glenna è la tua fan numero uno. Mia madre non mi dice mai quello che prova. Nessuno capisce la fatica che faccio a contenere la mia eccitazione. Forse dovrei farmi amici nuovi. Non reagiscono perché si rifiutano di comprendere qualcosa che sfugge ai compartimenti stagni, penso. E poi i miei amici non capiscono molto il Net. Tutti hanno il computer ma pochi hanno una connessione in rete. Mi spiace di aver mancato di poco alla tua ultima lettera di ieri sera. Ti prometto che non capiterà lo stesso quando sarai all’aeroporto. Mi chiedo come farò a riconoscere il mio fantasma preferito, quando uscirà dall’area della dogana. Una montagna di valigie che sembrano avanzare da sole, finché apparirà la sagoma di una piccola donna che le spinge? Oppure questa creatura che assomiglia come una goccia d’acqua alla Statua della Libertà? E io? Dovrò indossare un cappotto da Polo Nord e descrivertelo minuziosamente?

O sarò là come un cretino con un cartello con la scritta "Monique"? O dovrò portare uno di questi badge cretini dove c’è scritto: " Hello, my name is Norman"?

Secondo me non dovremmo preoccuparci di niente fuorché dell’ora del tuo arrivo, giocheremo a indovinare chi siamo. Ci fideremo della nostra energia spirituale per riconoscerci al primo colpo. Riuscirò a riconoscerti? E tu ci riuscirai? Oppure ognuno dei due finirà per partire con la persona sbagliata? Penso che non dovresti avere niente altro all’infuori del mio numero di pager. Ma se sei preoccupata prometto di portare un cartello al neon con la scritta "Monique". In ogni caso, l’appuntamento è tra mille anni, abbiamo tutto il tempo per pensarci.

Stamattina ti ho portata con me a colazione. In realtà, ti ho già portata a colazione ieri mattina. Ho letto la tua lettera bevendo il caffè e mangiando le uova strapazzate. Quando sarai qui di persona ti mostrerò il café dove tu e io andiamo sempre a far colazione.

Penso che domani ti porterò sul set dove lavoro. Al 25 gennaio avrai già girato L.A.

in lungo e in largo. Ti sei già fatta un sacco do miglia a bordo della mia jeep e sei già stata a Berkeley, anche si io sono stato scortese e non ti ho portata a S. Francisco .

La prossima volta, prometto.

Ancora più baci, ancora più baci Norman

 

 

 

Subject: Tu ed io in questo week-end

Date: 08 Gennaio 1995, 09.38

From: Monique To: Norman

 

Mio caro Norman,

per favore, cerca di aggrapparti al mondo reale. Appartieni alla realtà, così come vi appartengo io (e forse è da qui che nasce il problema!) Considera la nostra corrispondenza romantica come una sorta di preliminare alla realtà, un cerottino sulle ferite, una scatola segreta che ti porti in tasca, ma non trascurare i tuoi amici e il tuo lavoro. Il mio aereo sarà un vero aereo, me lo ha detto Anne Marie (la mia fatina). E sette mesi fa, per il mio compleanno, mi aveva predetto che avrei scritto moltissimo. Mi aveva predetto che avrei lavorato per un mezzo ad alta tecnologia (che alcuni chiamano Televisione). E mi aveva visto insieme a qualcuno che viveva in un altro Paese e che avrebbe contato moltissimo per me. Come vedi, la storia era stata scritta fin dall’inizio.

Sai una cosa? Entrambi eravamo pronti a vivere una storia così. Forse per le nostre recenti esperienze negative (più le tue che le mie), per entrambi danesi che si volatilizzano (anche altro, per te). E per via del nostro bisogno di romanticismo. Dobbiamo prendere il meglio della nostra avventura senza farne una malattia. Ti odierò solo un poco per avermi infiammata in un paio di occasioni senza essere stato qui ad estinguermi. Sei il mio pompiere piromane, tu e nessun altro.

Ho appena installato l’ultima versione di Word: questa volta la gente di Microsoft ha dato di testa. La maggior parte delle scorciatoie con la tastiera sono cambiate, i menù hanno un ordine diverso, e sto perdendo il mio tempo a cercare di raccapezzarmi in questo nuovo ambiente "amichevole" (immagino che per qualcuno che si lancia adesso nel mondo meraviglioso dei word processor, sarà un programma magnifico. Ma per gente come me, che non ama perdere le vecchie abitudini è terribile).

 

Baci roventi

Monique

 

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