LA LETTERA FORMALE

Vincolata a precisi canoni che variano a seconda dell’oggetto e del destinatario, la lettera formale si compone generalmente di un’apertura (in cui viene specificato il destinatario e viene succintamente descritto l’oggetto del messaggio) di un corpo (in cui viene sviluppato il tema principale) e di un commiato (in cui la firma del mittente è spesso, ma non sempre, preceduta da una formula convenzionale di saluto).

La lettera formale è caratterizzata dalla estrema precisione dei riferimenti e dei dati, unita a un linguaggio molto rigoroso e spesso specialistici. Sono questi gli aspetti che la rendono indispensabile in tutti quei rapporti economici, giuridici, contrattuali in cui è necessario documentare accuratamente e mantenere prova dell’accordo o della comunicazione compiuta. In queste circostanze i vantaggi della parola scritta sono incalcolabili.

Un tipo di lettera formale che ha grande diffusione nella nostra scuola è la circolare, che i vari uffici dell’amministrazione scolastica diramano alle strutture che da essi dipendono (per esempio: dal Ministero ai Provveditorati, dai Provveditorati alle Presidenze dei singoli Istituti e da queste ultime elle classi). Presentiamo qui un esempio di circolare ministeriale:

 

 

 

Circolare Ministeriale n. 362

Prot. N. 30885/BL

Gab/III

Roma, 25 agosto 1998

OGGETTO: Uso del telefono cellulare nelle scuole

 

 

È stato segnalato a questa amministrazione che l’abitudine all’uso della telefonia cellulare si sta diffondendo anche nel mondo della scuola. La questione è stata peraltro oggetto di una interrogazione parlamentare nella quale viene denunciato l’utilizzo del cosiddetto "telefonino" da parte dei docenti durante le ore di lezione. È chiaro che tali comportamenti –laddove si verifichino- non possono essere consentiti in quanto si traducono in una mancanza di rispetto nei confronti degli alunni e recano un obiettivo elemento di disturbo al corretto svolgimento delle ore di lezione che, per legge, devono essere dedicate esclusivamente all’attività di insegnamento e non possono essere utilizzate –sia pure parzialmente- per attività personali dei docenti. Premesso quando sopra si invitano le SS.LL. a portare a conoscenza dei Capi delle istituzioni scolastiche il contenuto della presente circolare affinché ne informino il dipendente personale scolastico.

 

 

 

 

IL MINISTRO

 

torna all'introduzione