CAPITOLO 7
secondo giorno h. 12:00 - 16:00
Dove avviene che vanno alla Darsena, trovano un oggetto misterioso, ricevono un indizio prezioso
Cambiarono metropolitana in Centrale per prendere la linea verde. Scesero a Porta Genova e percorsero tutta via Vigevano, arrivando sino alla Darsena.
Era una bellissima giornata e il caldo sole si rifletteva sullacqua del Naviglio, illuminandone la superficie. Della pioggia del giorno prima non era rimasta alcuna traccia .
Euro Noè ed Euro Lambert passeggiavano tranquillamente. Lei, incantata, si diresse verso il canale e, persa nella poesia del paesaggio, non badò neppure a suo fratello. Euro Lambert si era fermato pochi metri prima davanti alla vetrina di un bar, urlandole: "Ehi, ho fame! Fermiamoci a mangiare!".
Ma Euro Noè non ne volle sapere perché proprio in quel momento, vide un bagliore dorato seminascosto tra uno scalino e lerbetta che sbucava da una crepa del cemento. Si avvicinò, chiamando suo fratello, ed entrambi si inginocchiarono per guardare più da vicino. Così scoprirono che loggetto era una clessidra.
Curioso come sempre, Euro Lambert la prese in mano e la osservò affascinato; decise quindi di portarla con sé e la mise nello zaino. Si accorse di avere ancora più fame e trascinò la sorella per andare finalmente a fare uno spuntino. Si sedettero in un piccolo bar dallaspetto rustico e accogliente. Era poco illuminato, ma comunque tutto il cibo esposto in vetrina stuzzicava lappetito. Ciascuno ordinò una Coca-Cola e un panino farcito con cotoletta, insalata verde e maionese. Dopo aver pagato, uscirono e si sedettero su una panchina.
Il cielo intanto si era rannuvolato e un unico raggio di sole bucava le nuvole illuminando le antiche case che costeggiavano il Naviglio Grande.
Euro Noè tirò fuori dal suo zaino la cartina della città e iniziò a studiarla. Suo fratello, non sapendo cosa fare, cominciò a giocherellare con la clessidra. La scuoteva e la capovolgeva, quando improvvisamente un forte bagliore lo accecò, facendo trasalire anche Euro Noè. Lei si girò verso di lui e gli disse: "Smettila di giocare!". Ma si interruppe subito perché vide che gli occhi di suo fratello erano diventati improvvisamente gialli e privi di vitalità. Disperata, cercò di risvegliare Euro Lambert da quel sonno apparente, ma fu tutto inutile.
Fu allora che Euro Noè rivolse il suo sguardo verso la clessidra, vedendo al suo interno formarsi strane immagini. Incredula, strappò dalle mani del gemello l'oggetto e lo avvicinò al viso per guardare più da vicino.
Subito una voce rauca ma chiara cominciò a narrare:
"Nel 1871 nacque Leandro. Fin da piccolo era attratto dall'ignoto e dal mistero. In poco tempo divenne un famoso mago e consigliere, grazie anche alle sue doti di sensitivo. Chiunque avesse un probleme sapeva che in lui poteve trovare la soluzione ideale."
Euro Noè era sempre più sconvolta ma allo stesso tempo incuriosita. Intanto, davanti ai suoi occhi scorrevano le immagini di un piccolo bambino bruno coccolato e vezzeggiato da tutti, poi di un uomo dalla lunga barba che faceva esperimenti in un angusto laboratorio.
"Nel 1916, si era nella prima guerra mondiale già da un anno, Leandro decise di costruire un oggetto che prevedeva il futuro. Così immerse una vecchia clessidra di famiglia in un liquido magico da lui composto. Poi la lasciò per tre notti di seguito sul davanzale di una finestra , sotto il cielo illuminato dalla luna piena. La clessidra era stata costruita perché il mago voleva sapere cosa sarebbe successo a lui e ai suoi cari. Purtroppo però l'esperimento non riuscì; la clessidra funzionava al contrario. Leandro morì di una malattia misteriosa prima di poterlo ripetere, quindi l'oggetto rimase nel suo laboratorio che si affacciava sul 'Vicolo dei lavandai '."
Dopo queste parole la clessidra si spense. Euro Noè si girò verso suo fratello e vide che era ritornato in sé. Lo prese per una spalla e con voce tremante gli disse: "Hai visto anche tu ciò che ho visto io?!".
Euro Lambert la guardò stupito: "Ma cosa stai dicendo -le chiese- io non ho visto nulla! E poi cosa ci fai con la mia clessidra in mano?".
Sua sorella, allora, gli raccontò brevemente l'accaduto. Ma Euro Lambert non riusciva ancora a crederci, così Euro Noè gli propose di farla funzionare di nuovo. Gli raccomandò anche di scuoterla e capovolgerla tenendo gli occhi chiusi, per non rimanere ancora ipnotizzato.
La clessidra si riaccese e le strane forme e la voce ricominciarono:
"Il tempo passò, il dolore per la morte di Leandro si attenuò. E più tardi nacque una bellissima bambina, la nipote del mago. Oggi questa donna è la proprietaria di un antico negozio d'antiquariato. Questa clessidra le appartiene e perciò va riconsegnata a lei perché la custodisca."
Intanto nella clessidra i due videro una piccola e dolce bambina, poi un'anziana donna che lavora in un grande negozio pieno di mobili, giocattoli, libri e vecchi soprammobili.
Euro Lambert, con gli occhi sbarrati, continuò a fissare l'oggetto anche dopo la fine della proiezione. Ma Euro Noè saltò subito in piedi, prese suo fratello per mano e, tirandolo, si mise a correre.
"Euro Noè! Dove corri? Aspettami!" la richiamò lui. "Forza! Dobbiamo restituire la clessidra! Ho già visto quel negozio! In vetrina c'è una stupenda bambola d'epoca." gli rispose lei.
Dopo pochi minuti arrivarono al negozio. Prendendo fiato entrarono, si guardarono intorno, ma non videro nessuno. In un angolo, seminascosto, c'era un grosso cane nero, che cominciò subito ad abbaiare.
I due ragazzi si guardarono un po' intorno, ma il negozio sembrava abbandonato.
"Lasciamo qui la clessidra e andiamocene!" propose Euro Lambert, turbato dal fatto che la padrona non si facesse vedere. Così i due appoggiarono l'oggetto sul vecchio bancone consumato e fecero per uscire. Ma una strana luce blu li fermò.
"Euro Lambert, guarda la clessidra!" lo richiamò la sorella. Il ragazzo si girò e vide una forte luce colorata che partiva dall'oggetto e indicava un grosso manoscritto sulla libreria nell'angolo. Colto da un presentimento, Euro Lambert prese in mano il libro.
Dal suo interno cadde una vecchia cartina impolverata. "Guarda Euro Noè! La cartina!" esclamò lui, eccitato. "Su, prendila e andiamocene!" lo incitò la ragazza.
Velocemente i due uscirono dal negozio.
Valentina Maggio - Tiziana Mazzucco - Ilaria Oberti