CAPITOLO 6
secondo giorno h 8:00 - 12:00

Dove avviene che passano davanti alla basilica di S. Ambrogio, visitano la pinacoteca di Brera, fanno un brutto incontro, trovano un indizio, passano per via Montenapoleone

I raggi del sole penetrarono nella stanza dove Euro Lambert ed Euro Noè dormivano. Erano così luminosi che svegliarono Euro Noè. "Ehi, ma che ore sono?" disse lei e svegliò il fratello. "Sono già le 8.00, svegliati pigrone!" "Ancora 5 minuti, ti prego sono stanchissimo!!!" ribattè lui ma alla fine si alzò e così si prepararono. Euro Noè indossò un paio di jeans blu e una maglietta bianca mentre Euro Lambert un paio di jeans neri con un maglione pure nero e l'immancabile sciarpa nera. Insieme si diressero in cucina dove Christian stava già preparando la colazione. "Hmm, che profumino delizioso!" disse Euro Noè ,che anche se non l' avrebbe mai confessato era attratta dal ragazzo. "Spero proprio che vi piaccia" disse Christian. La colazione era a base di cappuccino e cornetti caldi alla crema. "Christian sei super!" esclamò Euro Noè. "Eh già, sei un vero portento!!!" ribattè Euro Lambert. Mentre si rimpinzavano di tutte quelle lecornie una domanda balenò nella testa della ragazza. "Ehi Christian, ci daresti un consiglio?" "Certo, sono tutto orecchi. "Di che cosa si tratta?" chiese quest'ultimo incuriosito. "Beh sai, non essendo del posto, non abbiamo la più pallida idea di dove poter cercare la mappa." "Nessun problema" continuò Christian. "Il luogo migliore dove poterla trovare è la Pinacoteca di Brera." "La Pinacoteca di cosa?!" chiesero i due ragazzi. "Calma! Brera è un posto interessantissimo, è una zona …"in" di Milano, vale la pena di visitarla, vedrete, ne rimarrete soddisfatti, parola mia!!!" Tranquillizzati, i due fratelli continuarono la loro colazione. Passata mezzora Euro Lambert esclamò "Forza sorellina! Prima ci sbrighiamo e meglio è!" "Ehi ragazzi, voi sapete come orientarvi?" chiese Christian. "Neanche per sogno, senza le tue indicazioni noi ci perdiamo." Rispose Euro Noè un po' preoccupata." "E' così facile, basta che voi prendiate la metropolitana rossa in Cadorna, scendete in Duomo, poi prendete la gialla, fate una fermata e imboccate una …" "Ehi fermati!- lo interruppe bruscamente Euro Noè -Noi abbiamo bisogno di indicazioni precise, non ti pare?" "Hai ragione -disse con dolcezza Christian -scusami …" "No,figurati "e la ragazza arrossì. "Allora ricominciamo da capo: proseguite dritto per piazza S. Ambrogio, l'oltrepassate e vi ritroverete in via Terraggio." "Ok, e dopo?" Disse Euro Lambert. " Dopo andate dritto per via S. Nicolao e vi ritroverete in piazzale Cadorna. Lì troverete la metropolitana. Scendete le scale e, facendo attenzione alle indicazioni, …"" Quali indicazioni?" Ribatterono i due fratelli." " Milano ha tre linee della metropolitana: la gialla, la verde e la rossa. Queste ultime due si incontrano in Cadorna, per la gialla dovete andare in Duomo.- spiegò Christian. - voi dovete proseguire per la rossa e prendere il treno in direzione Sesto F.S., tutto chiaro fin qui?" "Certo capo" rispose scherzosamente Euro Lambert. "Allora posso continuare?" "Si " rispose l'altra. "Scendete così in Duomo, da qui dovete prendere la linea gialla per S.Donato e fare una fermata, quindi scendete in via Montenapoleone. Arrivati qui sarebbe meglio che chiedeste per la via Borgonuovo" disse Christian. "Ah vi dò un consiglio: andate a visitare la basilica di S.Ambrogio, sapete è stata dedicata al patrono di Milano, S.Ambrogio per l'appunto" suggerì il ragazzo." E dopo?" chiese Euro Lambert. "E dopo è fatta. Dopo circa 10 metri dovete svoltare a sinistra in via Fiori Oscuri e vi troverete così davanti alla pinacoteca." "Accipicchia, ce ne è di strada da fare! Ma tutto filerà liscio, ne sono sicura." I due fratelli salutarono e ringraziarono Christian per quello che aveva fatto per loro. "Ehi ti invitiamo a casa nostra a Nantes questa estate, vuoi?" "Ci penserò ma di sicuro ci terremo in contatto. Ve lo prometto!" Si scambiarono gli indirizzi e i numeri di telefono e, dopo un caloroso abbraccio, se ne andarono. Per i gemelli non ci furono problemi. Seguirono alla lettera le indicazioni e i consigli dell'amico. "Eccoci finalmente" esclamò Euro Noè un po' esausta. "Sei già stanca sorellina?" "Esagerato … certo che no, anzi sono proprio curiosa di entrare in questo posto." Varcata la soglia della pinacoteca rimasero quasi stupefatti nel vedere quanto erano grandi i quadri e quanto enormi erano le stanze che li contenevano. "Io proporrei di dividerci, sei d’accordo Euro Noè?" "Certo, io ispezionerò le sale a sinistra" disse Euro Noè. "Ed io invece quelle di destra. Alle 10,30 però ci troviamo nell'atrio! Puntuale mi raccomando!" L'ambiente era triste, i muri di una tonalità bianca e i quadri che vi erano esposti sembravano essere i padroni del luogo. carra.jpg (20786 byte)

Euro Noè ammirò gli splendidi dipinti del XVI secolo ed Euro Lambert le donazioni di Jesi, ma c'era un piccolo particolare che attirò la sua attenzione: nel quadro di Carlo Carrà, "la musa metafisica" era raffigurata una porzione della mappa che cercavano. "Ehi ma questo è …" e non fece in tempo a parlare che gli fu tappata la bocca da due sconosciuti.

Mentre Euro Noè stava tornando nell'atrio dove si erano dati appuntamento vide due uomini scappare trascinando via il fratello. Erano uomini dall'espressione maligna, uno dei due aveva la faccia segnata da una grossa cicatrice che lo rendeva ancora più tetro, entrambi erano vestiti di nero: i ladri della Stazione Centrale!! Euro Noè aveva paura ma, sapendo che il fratello era in pericolo, si buttò all'inseguimento. Sfortunatamente inciampò in qualcosa e cadde per terra. Era la sciarpa del gemello. Rialzandosi notò il quadro con la porzione di mappa. Intanto i due loschi individui frugarone nelle tasche di Euro Lambert, ma non trovarono nulla che fosse al caso loro."Avanti moccioso, dicci dove hai nascosto la mappa!!!" Disse uno dei rapitori.

"Se davvero volete la mappa dovete andare nella cripta del Duomo" disse a muso duro Euro Lambert. "Guarda, se ti stai prendendo gioco di noi, hai sbagliato di grosso, noi ci vendicheremo." E se ne andarono lasciandolo solo sulla scalinata dell'ingresso. Euro Lambert corse dalla sorella che era intenta ad osservare il quadro.

"Dobbiamo escogitare un piano per rubare questo quadro" disse lei.

"Ma è praticamente impossibile, non vedi che ci sono telecamere e allarmi ad ogni angolo del museo?".

Neanche il tempo di finire il discorso che ci fu un improvviso black-out.

"Dai, è il momento giusto. Prendilo e scappiamo!"esclamò Euro Noè. "Dopo lo restituiremo."

Lo coprirono con il giubbotto di lui e se la diedero a gambe uscendo da una porta d'emergenza. Sbucarono in via Fiori Oscuri e a passo veloce ritornarono nella metropolitana di via Montenapoleone.

Valentina Cosmai, Stefania Crotti, Sara Tenore

Handp003.gif (2397 byte)