Il Duomo
Il Duomo è il più importante monumento artistico e religioso della città e porta il segno di più generazioni. Elevato nel mezzo di una delle piazze più dinamiche d'Europa misura 11500 mq, ha una lunghezza di 158 metri, una larghezza di 93 e l'altezza, fino alla guglia principale, di oltre 108 metri. Nel 1386, sotto Gian Galeazzo Visconti, vennero iniziati i lavori, malgrado culture diverse convergessero nella progettazione, tutti rispettarono la struttura gotica. La facciata fu cominciata dal Pellegrini nella seconda metà del '500 e definitivamente conclusa nel 1813. In corrispondenza delle navate, troviamo cinque portali barocchi sormontati da finestre. Più in alto, dopo i finestroni gotici, inizia il gioco delle guglie. Sia i portali sia i basamenti dei pilastri sono adorni di bassorilievi che risalgono al 17° e al 18° secolo mentre le porte sono state realizzate nella prima metà del Novecento. L'abside trecentesca è interamente coronata da guglie sempre più alte fino a quella centrale, posta sopra il tiburio. Il vastissimo interno è a cinque navate; quella centrale misura il doppio delle altre e deve la sua suggestione alle ombre e alle luci che provengono dai finestroni. Nella navata di destra c'è l'imponente sarcofago di Ariberto da Intimiano, arcivescovo di Milano. Nel transetto destro c'è il grande monumento tombale di Gian Giacomo Medici. Al centro si trova l'altare maggiore, sormontato da un tempietto con cupola bronzea ricoperta d'oro e d'argento, opera ancora del Pellegrini. Dal retrocoro si accede alla cripta, opera del Pellegrini, e allo scurolo di S. Carlo, cappella ottagonale progettata dal Richini, in cui si trova l'urna di cristallo che custodisce il corpo di S. Carlo Borromeo. La guglia maggiore si innalza sopra il tiburio centrale ed è coronata dalla famosa Madonnina dorata, opera dell'orefice Bini.