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Gondola |
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Una gondola nel cielo, offuscata di diamanti, canta una ninna nanna a un tramonto di brillanti, nenia di latte, trillo di capinera, lancinante cuore, tiene per mano la sera. Uno zefiro azzurro l’accarezza sognante, uno sbuffo di rondini appare migrante, col tenue tepore di una stella filante. Un cono di luce filtra restio, testimone tacito di un sorriso che spera un domani radioso, dopo una quiete oscura, silente carezza
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ad una bimba assonnata, coi sogni persi in una prateria innevata, sobria culla di gnomi bucaneve, di fiori nel nulla, di affreschi in una navata. Federica sente Il mormorio di un’alba ma il giaciglio la trattiene, e lei acconsente, ancora un sogno, ancora una litania, prima che il mattino per mano la porti via.
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A Federica, Prof.Arch.Mario Boninsegni, 26.09.09
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